Uscire dalla trappola del pensiero debole
Viviamo dei tempi bui in cui la base sociale stenta a capire che cosa
abbia in testa la classe dirigente al potere, pervasa da una cultura che
culmina in scelte incomprensibili in campo giuridico, sociale ed economico.
La cultura che pervade questa classe dirigente è ancora profondamente
permeata dalle incrostazioni ideologiche che vanno dall’illuminismo alle
terribili ideologie totalitarie del ventesimo secolo.
Il relativismo culturale ed il cosiddetto pensiero debole costituiscono
il software operativo di una classe dirigente corrotta ed incapace.
Le discussioni sulle differenze tra il pensiero forte pensiero ed il pensiero debole hanno il sapore delle discussioni sul sesso degli angeli, tuttavia bisogna soffermarsi sull’incapacità della cultura contemporanea di dare soluzione ai problemi della gente comune e, soprattutto, sull’incapacità della classe dirigente di rispondere efficacemente alle emergenze che si verificano come quella della epidemia in corso.